Uniti contro siccità e carestia

Nessun raccolto per un milione di persone

“La siccità ci ha tolto tutto: l’acqua pulita da bere, l’acqua per irrigare i campi, che sono rimasti asciutti e non hanno dato frutto. Ci ha tolto la possibilità di nutrire i nostri bambini. A molti di noi ha tolto anche il lavoro”.

Era l'inizio del 2016 e Maria Machava, del distretto di Moamba, una dell’oltre milione e mezzo di persone che quest'anno hanno subito le conseguenze della siccità in Mozambico, raccontava in questo modo la situazione della sua gente. In particolare nel Sud del paese, l’assenza di pioggia ha azzerato i raccolti e la fame è diventata una realtà per migliaia di famiglie.

Le persone hanno iniziato a cibarsi di radici ed erbe e a vendere quel poco che avevano per ricavare denaro e acquistare cibo. In questo contesto, ha assunto un’importanza vitale il progetto di refezione scolastica di CCS attivo già da 10 anni proprio in alcune delle aree oggi più colpite, come i distretti di Moamba e Marracuene. Il nostro obiettivo è stato da subito quello di estendere il servizio mensa scolastica al maggior numero possibile di scuole, così da garantire almeno un pasto al giorno ai bambini e alle bambine di queste aree. Al contempo, ci siamo occupati di recuperare l'accesso all'acqua per le comunità maggiormente interessate dalla siccità.

Grazie al sostegno di tanti donatori, al finanziamento dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale e alla collaborazione con partner come Associazione Solidarietà e Sviluppo di Roma, Istituto Oikos di Milano e Abbecedario di Torino, in questi mesi siamo riusciti a fare tanto, ma la strada da percorrere resta ancora lunga.


Nel 2016 abbiamo esteso il nostro programma di refezione scolastica da 8 a 36 scuole, arrivando a raggiungere 7.869 alunni. Abbiamo inoltre migliorato l'accesso all'acqua potabile in 35 comunità ripristinando 38 fonti idriche a beneficio di 28.815 persone.

Ora vogliamo dare continuità a questo intervento e in particolare vogliamo aiutare i piccoli gruppi di produttori locali a riprendere l'attività agricola dopo due raccolti andati perduti. Mancano infatti anche i semi per la prossima semina e nelle famiglie non c’è reddito per acquistarli.

Possiamo continuare nel nostro impegno contro siccità e carestia, raggiungendo altri 18.000 beneficiari.

Per farlo, abbiamo bisogno del tuo aiuto: 

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