Mi chiamo Amina e ho 14 anni.

Mio padre mi ha abbandonato: dopo la morte di mia madre, s’è risposato ed è andato a vivere nel villaggio della nuova moglie.

Per me è iniziata una nuova vita nella città di Chipata, insieme a mia sorella maggiore Jane che mi ha accolta a braccia aperte.

All’inizio riuscivo ad andare a scuola, anche se Jane faceva fatica a pagare le tasse scolastiche. Adesso, invece non posso più perché ogni volta che cerco di entrare in classe, vengo cacciata via perché non in regola con l’iscrizione. Ho dovuto lasciare la scuola.

Vorrei tanto tornare a studiare e finire l’ottava classe, ma non posso ancora pagare le tasse. Vado spesso a vendere bottiglie di acqua ghiacciata, ma neppure questo basta perché tutti i soldi guadagnati servono per comprare cibo per casa.

Per come stanno le cose adesso,non c’è speranza di tornare a scuola .

Sono molte le bambine che come Amina aspettano la possibilità di realizzare i propri sogni: noi vogliamo che diventino le sole protagoniste del loro futuro.

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