Mi chiamo Versia, ho 14 anni.

Sono cresciuta con mia mamma vicino a Maputo. Quando avevo tre anni, mio padre ci ha cacciato di casa per risposarsi con un’altra donna.

Sono stati anni duri, ma con il tempo stavo tornando a essere una bambina felice. Non sapevo che il peggio doveva ancora venire.

Il giorno più brutto è stato quando il nuovo compagno della mamma, un uomo violento, ha appiccato il fuoco alla casa che ci eravamo costruite e ci ha abbandonate, anche lui per andare a vivere con un’altra.

In un attimo tutto quello che avevamo è diventato cenere. Dopo quella notte ogni cosa è diventata più difficile. Ho anche rischiato di dover lasciare la scuola perché i pochi soldi rimasti servivano per ricostruire la casa.

Il giorno più bello è stato quando ho vinto la borsa di studio per frequentare il liceo.
Grazie allo studio, non sono stata costretta a sposarmi giovane e oggi posso scegliere il lavoro che desidero.
 

Sono molte le bambine che come Versia aspettano di realizzare i propri sogni: noi vogliamo che diventino le sole protagoniste del loro futuro.

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